La chiesa di Santa Maria delle Domenicane,già conservatorio di santa Maria del Piede, del quale faceva parte un ospedaletto e una chiesuola dedicata a san Domenico dell’Assunta e agli Apostoli.
La trasformazione in convevnto di clausura (1677) e la costruzione dell’attuale chiesa, fu dovuta alla duchessa Giovanna Frangipane della Tolfa, che vi si rinchiuse e consacrata suora prese il nome di suor Battista dello Spirito Santo. Successivamente, per l’accresciuto numero delle monache professe, l’ospedale e il conservatorio furono trasferiti altrove. Fu in quell’occasione che la pia Signora, divenuta Madre badessa, chiese e ottenne un appezzamento di terreno, antistante la facciata della cattedrale,facendovi innalzare nuove fabbriche. Nel 1865, il maggiore comandante la locale stazione dei carabinieri, chiese l’uso del convento e ne occupò la nuova ala.
Oggi quell’ala del convento è adibita ad abitazione per civili e snaturata con aggiunte e sovrastrutture nello stesso chiostro a pianta quadrata e arcate a pieno centro, conservate ancora su un lato.
La chiesa, cui si accede da un’alta scalinata semicircolare, ha facciata a due piani scanditi da lesene e coronamento raccordato. Questo è aperto da tre grate, cui è sottoposta una finestra triloba. Due oculi e il barocco portale completano l’estroso prospetto. Interno a navata unica baroccheggiante elegantiorum formam perductam con gli altari dal vescovo Margarita Cassiodoro. Pregevoli il paliotto dell’altare privilegiato intitolato a san Domenico e quello dell’Assunta. Pavimento di mattonelle maiolicate di fabbricazione locale. Nel convento sono conservate due pianete, una di damasco verde, broccato d’oro e d’argento, e l’altra di raso violaceo, ricavate da due vestiti della duchessa.

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