La chiesa  Madonna delle Grazie di Gravina in Puglia, fu costruita dal vescovo Giustiniani con retrostante giardino e annesso fabbricato, da servire come soggiorno estivo a vescovi e seminaristi, inconsultamente demoliti per far posto all’attuale costruzione del convento per Teresiane.
Il bizzarro prospetto della chiesa riproduce l’insegna del prelato: un’aquila con ali spiegate,ed un pezzo di cristallo nell’occhio dell’aquila, e tre torri che occupano, bizzarramente tutta la facciata, coronata da timpano spezzato con le insegne episcopali.
Ha interno a navata unica con quattro cappelloni per lato e volte a vela, spartite da arcate lunate a tutto testo su pilastri.

Soffitto piano al centro. nel 1652 il vescovo Cennini abbassò la volta del presbiterio riducendo le cappelle, inizialmente in numero di otto, alle attuali quattro. Gli emblemi vanno riferiti allo stesso Cennini, al vescovo de Cavalieri e agli Orsini.
Nella terza cappella a sinistra Cristo Deposto, bronzo del mantovano Giuseppe Menozzi, consacrato il quattro gennaio 1962 da monsignor Aldo Forzoni, in occasione del suo nono anno di episcopato.

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