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La biblioteca Finya, di Gravina in Puglia, è la più antica biblioteca pubblica sorta in Puglia. Prende il nome dal massimo donatore,il cardinale Francesco Antonio Finy, ma la prima raccolta di libri fu del vescovo D. Cennini (1645-1684), che lasciò la sua biblioteca a beneficio del suo clero.

La biblioteca Finya, fu incrementata con i lasciti dell’arcidiacono M.Lettieri nel 1700 e di p.p. Benedetto XII nel
1730. Il card Finy fu colui che completò la biblioteca lasciando la sua ed una dote di due mila ducati, inoltre, prima di morire, lasciò seicento ducati per la costruzione di una nuova biblioteca. Il progetto fu dell’architetto Donato Giannuzzi di Altamura.

La scelta dell’ubicazione vide il capitolo cattedrale costretto a permutare con l’università le stanze adibite a carcere e il “lamione” delle riunioni consigliari.
Nel 1743 la costruzione fu ultimata. La biblioteca fu mal amministrata, fino alla completa chiusura nel sec. XIX e fino al 1942, vi si aggiunse la biblioteca della fam. Scacchi. Solo durante il vescovado di mons. G. Vairo (1962-1970) fu riordinata dal prof. Fera. In seguito a tale riordino scomparvero pezzi preziosi. Solo da qualche anno la biblioteca è stata riaperta dopo un restauro. Il suo patrimonio librario ammonta a n. 12816 (voci di ingresso), di cui 21 incunanboli, n 333 cinquecentine , 1 manoscritto miniato (ufficio della beata vergine di anonimo sec XV) n. 61 periodici, il resto volumi. Gli argomenti a soggetto sono : letteratura italiana, latina, greca, filosofia, diritto civile e canonico, decisioni della sacra rota, medicina e scienze, oper varie, sezione musicale.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

gravina in puglia

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